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Solidarietà dell'Ordine

14 Giugno 2018

I tre colleghi sono stati trattenuti e sentiti per circa tre ore dalla Guardia di Finanza, intervenuta, su istanza dell’Autorità giudiziaria, in relazione ad alcuni loro articoli inerenti le indagini.

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige manifesta forte preoccupazione innanzi a quello che appare profilarsi come un tentativo di ostacolare l'informazione e negare il diritto, costituzionalmente sancito e tutelato, alla libertà di stampa. Analogamente esprime, con la medesima convinzione, piena solidarietà ai colleghi del Mattino di Padova Paolo Cagnan, Paolo Possamai e Cristina Genesin iscritti nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia con le ipotesi di accusa di favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreto istruttorio per aver riferito, un anno fa, della presenza del figlio del boss mafioso Totò Riina a Padova. Anche in questo caso il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige paventa le conseguenze di un atto che si profila come un tentativo di imbavagliare la stampa ed in grado di minare istituti fondamentali quali il segreto professionale e la tutela delle fonti.